Indie BBB Cafè | Caravan Edizioni, Qualcuno cammina sulla tua tomba

Nuovo appuntamento in compagnia dell’#IndieBBBCafé! Passiamo il mese di luglio con Caravan Edizioni. 


Appena ho scoperto che io e Mariana Enriquez condividiamo la passione per i cimiteri (anche se io sono “specializzata” anche nei luoghi infestati in generale) mi sono fiondata nella lettura delle sue peregrinazioni cimiteriali contenute in Qualcuno cammina sulla tua tomba. Alessio mi ha rinominato “Diletta passione cimiteri” visto che quando organizzo un viaggio due sono le cose che subito metto in lista: cimiteri e pub. E quindi quale occasione migliore per annotare nuove zone liminali da scoprire?

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La Enriquez è una scrittrice del soprannaturale senza sbavatura alcuna. Nei suoi racconti serpeggia quel terrore ctonio e puro comune ad altri scrittori, come la Jackson o King, quello più urbano (della sua raccolta pubblicata da Caravan, Quando parlavamo con i morti, ne ho parlato nell’articolo precedente del BBB). La sua attenzione per il dettaglio orrifico rientra nell’adorazione che riversa descrivendo tutti i cimiteri che si ritrova a visitare. Passa in rassegna morti illustri o teste isolate dal corpo con la stessa adorazione, una sfilata di zone eerie, in luoghi che sanno di bosco e terra bagnata. In ogni capitolo, dedicato ovviamente a un luogo diverso, viene restituita alla perfezione la bellezza del paesaggio, la sua architettura, la città che circonda quel mondo al confine.

La narrazione non è ordinata cronologicamente (solo il primo cimitero corrisponde al primo capitolo, perché lì nasce l’amore dell’Enriquez per questi luoghi silenziosi), così a un cimitero messicano ne segue uno situato in Australia. Quindi salti antropologici oltre che temporali, visto che ogni tradizione è riportata sulla pagina, dal clamore messicano del Giorno dei Morti, alle tombe sospese nelle Filippine.

Ho letto molto sul Giorno dei Morti, ho visto molte foto, ma non riesco a immaginarmelo. 

Mariana Enriquez raccoglie in un libro storie di dimensioni interrotte. Perché è di questo che si tratta. I cimiteri sono luoghi al confine, costruiti dai vivi per i morti, che li abitano e li custodiscono gelosamente. Si tratta di città nelle città e quando ci si ferma nel cuore del cimitero a pensarlo si svela un meccanismo diabolico dell’essere umano.

| Qualcuno cammina sulla tua tomba, Mariana Enriquez (traduzione Alessio Casalini), 
Caravan Edizioni
, 288 pagine
Amazon

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