Infestazioni | Abbacinante. L’ala sinistra

The attic is not haunting your head – your head is haunting the attic. 


Abbacinante. L’ala sinistra, primo volume della trilogia di Mircea Cărtărescu (Voland), è un’opera sbalorditiva di genesi e trasformazioni, di leggende nascoste nelle pieghe della realtà e di quella che sembra una super realtà.

Il piccolo Mircea dalla sua camera osserva una Bucarest che poco a poco si scolla dalla solita notte di sempre, il suo sguardo si allunga sul quartiere e da qui prende vita un romanzo che è un pellegrinaggio sia fisico che mentale lungo tutte le coordinate della visione.
Perché L’ala sinistra come primo volume della trilogia si misura con le vicende della madre di Mircea, e sui ricordi che lui stesso metterà insieme anni dopo. Dal quartiere dove Maria abita fino al cosmo, passando per New Orleans, Cărtărescu dimostra come un’intera vita, un’intera famiglia probabilmente, deve tutto alla giusta puntualità con cui le visioni arrivano e colmano la distanza tra la realtà di tutti i giorni e ciò che davvero è necessario comprendere.

Una bestiolina compatta, una sola particella, un miliardo di volte più piccola dei quark, un miliardo di miliardi di volte più rovente del nucleo del sole, conteneva e teneva unito nell’alito di una sola forza l’intero disegno che la nostra mente percepisce nell’istante in cui le è possibile vederlo, con bolle di spazi e stringhe e la dispersione nebulosa delle galassie e la carta politica del pianeta e l’alito fetido dell’uomo che ti parla in tram e la visione di Ezechiele sulla riva del Chebà e ogni molecola di melanina di un’efelide sotto il sopracciglio sinistro della donna che hai svestito e posseduto la notte scorsa e la cera nell’orecchio di uno dei diecimila immortali di Artaserse e il gruppo di neuroni catecolaminergici del bulbo rachidico di un tasso addormentato nelle foreste del caucaso.

Raccontare il romanzo è impossibile quanto può essere in realtà facile ripercorrerlo tutto mentalmente: Abbacinante è un romanzo coloratissimo. Per Cărtărescu non ci sono confini: ripercorrere le storie, i ricordi e gli infiniti spazi che si creano tra mitologie, biologia e fisica, questo riesce a mettere davvero a fuoco ogni particella che compone la realtà. La geografia di Abbacinante è grandiosa e ingestibile, eppure si imprime a fuoco nella mente di chi legge. Dalla tomba che spalanca una voragine maestosa sul primo mondo altro che Maria incontra, alla cittadina sconvolta dai morti fino al bayou, L’ala sinistra cela dietro l’angolo infinite visioni che non sono soltanto immagini, ma veri e propri piani su cui si trasporta e agisce la storia.

Il convoglio fece una sosta per ristorarsi nel bel mezzo del Danubio punto tirarono fuori la zacuscă, una specie di cianfotta in conserva, e l’acquavite di prugne, stesero le coperte per bivaccare, a gruppi, sul ghiaccio verdastro. Lasciarono le costolette di maiale nei vasi di strutto, perché si erano saziati, come pure dei ciccioli. Il dorso di una farfalla gigantesca traspariva da sotto, quasi a portata di mano oltre il ghiaccio, sembrava quello di un delfino che fendeva i flutti.
Abbacinante. L’ala sinistra, Mircea Cărtărescu

L’ente che assimila e ciò che viene assimilato interagiscono mediante il catalizzatore di un testo scritto, che alimenta il motore della trasformazione. Forse è una creatura che vive in perfetta simbiosi con una schiera di altre creature.

Annientamento, Jeff VanderMeer

La visione di Cărtărescu è una zona che si nutre di sé stessa diventando una sorta di super zona. Gestita come sempre è stata gestita la dimensione perturbante, ovvero mantenendo un equilibrio drastico tra perfezione e precisione del linguaggio e degenerazione continua del paesaggio, nel mondo di Abbacinante la situazione si complica quando la Zona diventa non solo entità senziente, ma tutto quanto, ingurgitando personaggi, ruoli e discipline che potrebbero aiutarci a comprenderla.

Maria rise di lui come di uno che racconta di giorno ciò che sogna di notte; anni dopo, però, al funerale del vecchio Catana, errando nell’immensità della cappella mortuaria in marmo, si sarebbe ricordata del racconto di Ionel.
Abbacinante. L’ala sinistra, Mircea Cărtărescu

Solo, che sarà quella roba che brilla laggiù in fondo? O magari mi sbaglio? Potesse almeno fumare adesso, sedermi un attimo tranquillo e riflettere un po’: perché sulle taniche c’è quel luccichio e perché vicino non c’è… e perché l’ombra del copertone così strana?…

Picnic sul ciglio della strada, Arkadij e Boris Strugackij 

Vedono le pareti della palestra svanire in una meravigliosa trasparenza, il soffitto aprirsi come un fiore nel cielo sfolgorante sopra la Hanging Rock.
Picnic a Hanging Rock, Joan Lindsay

La continua forza d’attrazione che la visione esercita, trascina tutti i personaggi intorno a Maria verso la comprensione per poi attirare anche lei, arrivando sotto le sembianze di miracoli ma poi ancora più potenti storie. Storie, che non sono altro che la spina dorsale di tutto quel mondo visionario.

| Abbacinante. L’ala sinistra, Mircea Cărtărescu (a cura di Bruno Mozzi), 448 pagine, Voland
Voland


Consigliati in Infestazioni:
Le forze misteriose, orrore panico che tiene insieme altre storie.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...