Chilografia

Consigli spassionati. 


Chilografia di Domitilla Pirro (Effequ) è una storia molto semplice, ma di una potenza e prepotenza insidiosa, corrosiva. La storia di Palma, che presto diventa Palla, a causa di una famiglia disfunzionale, che porterà con sé, letteralmente, pagina dopo pagina ben documentato, tutto il peso delle proprie incertezze, paranoie e colpe, è la storia di come ogni quotidianità può diventare vorace.

Le cronache di Palma iniziano quando ancora era un feto e procedono dritte verso gli anni duemila, attraversando le vicende di una famiglia compromessa, simile a molte altre: genitori separati, un patrigno indesiderato, una sorella a suo confronto sempre perfetta, un branco di scout che si bullano di lei. Palma muta la pelle in Palla, diventando subito pesante, ancorata alla terra da tutte le piccole, medie ed enormi catastrofi sociali a cui non riesce trovare rimedio, così l’unica via di fuga diventa il cibo. Ma la svolta, la fantavalanga, ciò che diventa collante tra l’universo di Palla e la realtà è una verità soltanto, ovvero che la sua vita può essere filtrata, il peso diventare invisibile.

Volerà Palla fra i carpini della valle? Niente salite né sudore? È qui, mentre aspetta di sapere se atterra, che Palla ha capito tutto. Se prendi la rincorsa giusta non pesi nemmeno più.

È un filtro che può rendere una vita pesante, che non si può spiegare, che non si può risolvere, in un’esistenza leggerissima, un filtro che la trasforma in qualcos’altro e che rende la personalità di Palla, sempre in cerca di etichette e rassicurazioni, modellabile e adeguata. Palla si nasconde prima dietro il gaming, in un mondo perfetto, magro e invincibile in The Sims. Palla diventa virtuale, il suo peso e la sua personalità si annullano nei videogiochi e nei forum, comincia anche a slittare la percezione della vita.
Altro filtro, altra cortina che nasconde come stanno davvero le cose, sarà la relazione con Angelo, conosciuto su un forum e amante delle BBW. La relazione si nutre del desiderio che possiede Angelo di avere una compagna grassa e di vederla ingrassare sempre di più e quando questo non sarà abbastanza, quando la volontà di Palla vacillerà, iniziano le botte.

Continua così la cronaca di abusi, mentre la catena di sensi di colpa che stringe Palla nella sua prigione si fa ancora più stretta; il lettore comincia a sperare in una rivincita, in una vittoria karmica che dovrà arrivare, anche se: come può arrivare? Come può Palla liberarsi da tutto quel peso?
La risposta si schiude in una gustosa tragedia pulp.

La terrificante onestà con cui è modellato il romanzo, utilizzando inoltre un linguaggio diretto e connotativo, un dialetto romano che aderisce alla storia, la tenacia di tutti i traumi a cui viene sottoposta Palla che sono così ben incastrati in una routine quotidiana, tutto questo ammette il lettore in uno spettacolo che lo metterà a disagio, che lo farà sperare nel meglio per Palla, ma anche retrocedere di fronte a quel malessere.

Chilografia lo inserisco in un personale trittico di una narrativa dedicata a una narrazione vorace, un universo dove crescono in maniera esponenziale drammi e traumi quotidiani da incubo, insieme a Il corpo che vuoi di Alexandra Kleeman e La Carne di Emma Glass.


“Il fuoco di Mina è dolcissimo. La fame tantissima. Prima o poi deve bolli’.”
Chilografia

“Gli occhi di Kandy Kat si inumidiscono e si vede benissimo che è pieno di speranza, si capisce da come gli martella il cuore nella piccola cassa toracica. Una lingua rossa e asciutta gli rotola giù dalla bocca.”
Il corpo che vuoi, Alexandra Kleeman

“Fatti la doccia e lava davvero via ogni residua associazione colpa viscere sangue. ”
La carne, Emma Glass

Quello che viene a galla sono violenze, bagliori crudeli, vie di uscita folli ma perfettamente funzionali, l’esasperata ricerca di controllo e allo stesso tempo di amore e comprensione. La realtà finisce per passare attraverso il corpo e il sangue, sangue che in questo romanzo scandisce i ritmi e conduce Palla dove deve arrivare.
Così anche in Chilografia non ci sono domande ben precise, ma ci sono tutte le risposte, almeno per il lettore, mentre a Palla toccherà un finale che è una vera e propria iniziazione.

| Chilografia • diario vorace di Palla, Domitilla Pirro, 208 pagine, Effequ
Effequ/Amazon

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