Indie BBB Café | Gorilla Sapiens Edizioni, Racconti scelti per pesciolini d’argento

Nuovo appuntamento in compagnia dell’#IndieBBBCafé! Passiamo il mese di giugno con Gorilla Sapiens Edizioni


Avete sicuramente presente: la storia dentro la storia. Il narratore che seduto comodo vi racconta un complesso di narrazioni a scatole cinesi, un racconto dentro l’altro, fino a sé stesso. Ecco, Racconti scelti per pesciolini d’argento di Marco Parlato è questo. Con i pesciolini d’argento a bacchettare l’homo sapiens però.
Un tecnico video freelance che, tormentato dall’abbandono, ricorda la sua ex Clara, mentre da la caccia ai pesciolini d’argento che infestano il suo appartamento (e attenzione, è proprio il caso di dirlo, infestano, come fantasmi, o piccoli folletti sgarbati e curiosi venuti fuori dalla mitologia nordica).

pesciolini
Il punto è questo: Parlato modella e intreccia i ricordi sulla base dei racconti che Clara, traduttrice di romanzi dell’Azerbaijan, gli raccontava tra un lavoro e l’altro. Così ricorda la sua ex, e ricorda il protagonista di un suo racconto, e insieme il suo ex inquilino, e un altro romanzo, e spunta così un altro pesciolino da combattere durante la narrazione. I ricordi, i racconti e i pesciolini muovono guerra a quest’uomo, che può solo far fronte a un invasione immane raccontando a sé stesso le parabole dei personaggi di Clara.

“Come un topo è una metafora. I romanzi che Clara traduceva erano tutti metaforici, diceva, perché l’Azerbaigian è stato sotto il regime sovietico fino al ’91, ma io sono convinto che era lei a cercare metafore ovunque, le avrebbe trovare dove non c’erano.”

La narrazione è repentina, senza indugi, ironica. Perché insomma, poi arrivano i pesciolini. Il romanzo di Parlato è percorso da un’isteria leggera, con un protagonista che a fronte di dover mettere insieme frammenti si mette in cerca di un Graal fin troppo vicino, un ossessione che forse metterà fine ai suoi tormenti.

“Troppe sono le mediazioni prima che la verità giunga al tuo pensiero, e ogni cosa risulta infida, proprio come una storia passata per due mani di troppo.”

È un diario di guerra alla fine: combattere per sopravvivere, e spesso gli alleati risultano difficili da riconoscere, sopratutto quando non si sa quale sia il nodo da sciogliere, la realtà, ovvero il racconto, da sbrogliare una volta per tutte.

| Marco Parlato, Gorilla Sapiens Edizioni, 112 pagine
Gorilla/Amazon

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