Talking About | (k)Ink, intervista ad Attaccapanni Press

(k)Ink nasce da un bisogno preciso: la voglia di parlare di sessualità, soprattutto nelle sue declinazioni meno convenzionali (riassunte nel termine kink, appunto), e di come queste vengano affrontate nei libri, nei film, nelle serie tv, e in tutti gli altri media cercando comunque i contenuti di qualità, in modo da introdurre all’argomento anche chi è alle prime armi e non sa dove posare lo sguardo. 


Vi ricordate Grimorio vero? L’antologia uscita con un vittorioso crowfunding curata da Ariel Vittori e Laura Guglielmo era dedicata alla stregoneria. Io ho preso la mia copia tutta soddisfatta al Lucca Comics e il giorno dopo l’avevo già divorata. Da quel progetto è nata una nuova etichetta indipendente: Attaccapanni Press. Ariel e Laura non sono state certo con le mani in mano e dal 20 marzo è in corso un nuovo crowfunding, Melagrana, una nuova antologia dedicata a un altro bellissimo tema: l’erotismo. Questo progetto si inserisce tranquillamente nelle nostre chiaccherate (k)Ink. Melagrana raccoglie diverse storie, ognuna dedicata a un aspetto diverso, a una vera sfumatura dell’erotismo e della sessualità.
Per questo ho chiesto ad Ariel e Laura di rispondere a qualche domanda, sapevo che avrebbero avuto qualcosa di bellissimo da raccontarci.

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La vostra avventura è iniziata con il crowfunding  dell’antologia Grimorio, e vi siete poi trasformate in una nuova etichetta indipendente, Attaccapanni Press. Cosa vi ha portato a compiere questa scelta?

Ariel: La voglia di non smettere di fare libri simili, con questi mezzi, e quindi la necessità di dare nome e struttura a questa progettualità!
Laura: Sicuramente la prospettiva di darci una veste più “ufficiale” che ci permettesse di continuare a fare libri autoprodotti con un’identità alle spalle. Essere un’Associazione Culturale ci permette di “essere Attaccapanni” al di là di chi materialmente c’è in stand alle fiere o al computer a rispondere alle mail.

Com’è nata l’idea dell’antologia Melagrana? Perché questo titolo?

Ariel: Melagrana è nata dall’idea di fare un progetto di “queerotica” come lo chiamavo in fase embrionale, ovvero dalla mia volontà – successiva al discreto e inaspettato successo del mio piccolo fumetto Little Waiting pubblicato da Slowcomix –  di puntare su un nuovo erotico italiano realizzato da punti di vista diversi, e che rappresentasse storie diverse. Abbiamo subito pensato di chiamare il libro come un frutto, elemento da sempre di forte richiamo sessuale. Abbiamo scelto la Melagrana perché oltre che evocativa della sessualità e storicamente legata alla fertilità dai tempi della mitologia romana, ci dava una base di rosso squisito per la grafica del progetto, e  inoltre era simbolicamente un unicum formato da tanti piccoli grani succosi: proprio come un’antologia.

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Il tema in questione è molto ampio. Quali sono stati i criteri di scelta principali per le opere? Avete scelto diversi aspetti dell’erotismo o vi siete concentrate su una discussione particolare?

Ariel: Abbiamo scelti diversi aspetti. Il nostro criterio era: storie in cui il sesso fosse davvero presente, in qualche forma, anche quando questa forma è inusuale… sexting, rituale bondage, e altro ancora. Volevamo, in generale, sfuggire dalla visione di erotismo ereditata dagli anni ’70, e quindi dai cliché del genere.

La vostra prima antologia, Grimorio (bellissima!), secondo me portava già con sé qualcosa di questo nuovo progetto. Sbaglio?

Laura: In effetti è verissimo! Non tanto a livello di tematica, ma sicuramente di mentalità. Alcune cose che avevamo cercato in Grimorio, come la varietà di stili unita però a un gusto e una sensibilità comune, in Melagrana sono maturati, e speriamo di poter portare a un livello qualitativo ancora migliore questa opera. Ci piace pensare (e speriamo tantissimo!) che ogni nuovo libro Attaccapanni impari dai pregi e difetti del suo predecessore!
Ariel: No, non sbagli! Tanti autori, per esempio, ma anche la volontà di fare qualcosa di nuovo. Grimorio e Melagrana esportano il concetto di “curated anthology” dagli USA all’Italia. Lì, realtà pioneristiche come Iron Circus Comics hanno creato proprio col genere erotico progetti come lo Smut Peddler, in quel caso più spiccatamente LGBT (mentre noi abbiamo comunque voluto lasciare ampio il ventaglio delle possibilità), basate su uno o più editor che selezionano idee e autori per creare un libro con un concetto solido dietro. Le antologie solitamente in Italia sono create da collettivi, quindi in genere con meno autori o con autonomia e libertà totale per questi, oppure sono una selezione di storie apparse in un magazine e simili. Credo che Attaccapanni sia stata la prima a portare invece questo modello, ed è da Melagrana che stiamo riuscendo a perfezionarlo, con un editing più attento e presente di quanto non sia stato in Grimorio, il nostro primo passo in questa direzione.
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L’erotismo ha un’estetica favolosa. Ci sono determinate declinazioni, perversioni, che troveremmo nell’antologia?

Ariel: Assolutamente! Bondage, rapporti di Dominanza e Sottomissione, esibizionismo. Avremo anche delle deviazioni ancor meno esplorate e trattate, come il poliamore e l’asessualità. Ce n’è per tutti.

Laura: Ce ne sarà per tutti i gusti! Melagrana sarà un’antologia in cui (quasi!) ogni preferenza potrà trovare la sua nicchia. Si va da storie di orge a storie in cui si vede a malapena una caviglia, storie che mostrano coppie relativamente tradizionali a storie in cui la sensualità e sessualità è vissuta in maniera nuova, libera e inaspettata, storie che finiscono bene e storie che finiscono male, il tutto interpretato da un ventaglio di personaggi dai più svariati orientamenti sessuali e identità di genere.

 

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Per voi c’è (e se c’è dove viene tracciata) una linea tra erotismo e pornografia?

Laura: Per me, assoluta neofita del genere, è una divisione molto semplice. La pornografia si racconta quanto più esplicitamente possibile sulla pagina, l’erotismo invece lascia all’immaginazione quanto basta per vivere più nella testa del lettore che sulla carta. Non penso che uno dei due sia superiore o migliore dell’altro, semplicemente hanno esigenze visive e narrative diverse.
Ariel: Noi abbiamo voluto tracciarla impedendo il focus, e quindi gli zoom, su genitali e azioni sessuali troppo esplicite. Che quindi sono presenti ma con un focus sui corpi interi, o con il focus sulle espressioni, o semplicemente facendo capire senza spiattellare. Però io ho realizzato fumetti pornografici, e credo che siano capaci di tutte le profondità artistiche e narrative del livello ‘solo’ erotico.

Come mai secondo voi tante opere dedicate a questo tema finiscono per essere scadenti o, addirittura, dare un’immagine sbagliata dell’erotismo e dell’identità sessuale?

Ariel: Perché se si scrive di ciò che si conosce e quel che si conosce l’hanno già fatto e raccontato dei maestri come Manara o Magnus, è veramente difficile reggere il paragone e si finisce per essere banali. Mentre se si scrive ciò che non si conosce senza la giusta sensibilità e ricerca si rischia di scadere nel sensazionalismo, che in questo genere è davvero il contrario dell’intimità. Comunque penso che in realtà ci siano tantissime opere erotiche davvero ben fatte, anche qui in Italia, soprattutto nella nuova generazione di artisti.

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Quali autori ci allieteranno leggendo Melagrana?

Laura: Gli autori che abbiamo il piacere di ospitare sono: Albhey Longo, Ariel Vittori, Lonnom Bao, Claudia ‘Nuke’ Razzoli, Eleonora Bruni, Beatrice Zeo Bovo, Fabio Mancini, Flavia Biondi, Giopota, Giulio Macaione, Gloria Pizzilli, Greta Xella, Ilaria Urbinati, Jessica ‘Louptyn’ Cioffi, Laura ‘La Came’ Camelli, Giorgio Trinchero, Laura Guglielmo, Lorenzo Fornaciari, Martina Andrea Batelli, Matteo De Longis, Serena Ferrero, Vittoria Macioci.
Ariel: Lorenzo Fornaciari è il copertinista, Matteo de Longis ha realizzato una bellissima doppia (e non solo…), La Came e il Trinchero sono l’unico duo autore-disegnatore mentre Eleonora Bruni e Beatrice Zeo Bovo hanno lavorato su tutta la storia a quattro mani!

Avete qualche altro progetto in programma?

Laura: Si! Non scherzo quando dico che io e Ariel abbiamo steso un piano editoriale da qui al 2021. Più nel breve invece, in occasione dell’ARFestival di Roma annunceremo il secondo, misteriosissimo progetto che porteremo avanti quest’anno. Restate in ascolto perché sarà una bomba!

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Domanda di rito, essendo una fissata con i viaggi nel tempo. Probabile viaggio temporale: dove andate e, nel caso siate costrette a camuffarvi, come vi travestite?

Laura: Domanda DIFFICILISSIMA. Sono molto molto tentata dal futuro, più che altro per questioni di viaggi nello spazio, ma credo che prima mi farei un giretto nell’Olanda del ‘600, per spiare i miei pittori preferitissimi, travestendomi da lattaia.
Ariel: Io andrei diretta al futuro, invece. Mi travestirò da cabina della polizia anni ’60, blu!
Grazie ragazze per la vostra disponibilità, davvero! La vostra antologia è un contributo importantissimo.
Qui le varie info per partecipare al crowfunding e contatti di Attaccapanni:

 


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