Turn of the brew | giovedì nove marzo

(Turn of the brew è un rubrica a cadenza irregolare, malgrado i giovedì che non capiamo siano regolarissimi. Per questo chiunque è invitato a partecipare.
Niente di speciale o cerebrale.
Semplicemente, partiamo da un facile assunto:
libro < libro + caffè < libro + caffè + cibo
Una categoria a parte è quella:
libro + alcool.)

Oggi ci fa compagnia l’avvocato George… Ah! No scusate, Carla del blog Tararabundidee.


Saalve a tutti! Grazie a Paper Moon per avermi chiesto di condividere il connubio perfetto = cibo + libri. Cornetto anche a merenda perché per me andrebbe mangiato in ogni momento della giornata; un po’ come La principessa spaventapasseri di Federico Rossi Edrighi (Bao Publishing), che è una graphic novel bellissima pensata per un pubblico giovane, consigliato dai 12 anni, ma spettacolare a qualsiasi età.

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È una storia che tratta di una “guerra” in cui c’è tanta diplomazia, i personaggi si punzecchiano, si prendono in giro e tra i due personaggi principali: Morrigan ed il Re dei Corvi c’è una sorta di amore/odio. Sono nemici, ma si stimano, continueranno ad essere nemici, pur aiutandosi a vicenda. Ci troviamo di fronte ad un bel racconto di formazione (che normalmente non amo) Morrigan deve trovare la sua strada: vuole trovare la sua strada! Per uscire dallo schematismo di una famiglia di autori che vorrebbe anche per lei lo stesso futuro. La famiglia la porterà in una nuova città quindi nuova scuola, insicurezze, bisogno di socializzare; problemi normali di ragazzini normali; ma per Morrigan è diverso, lei sarà coinvolta in una lotta più grande che però l’aiuterà a capire quali sono davvero le cose importanti. Morrigan è un personaggio realistico e molto bello, io però sono stata rapita dal Re dei Corvi, me ne sono innamorata perdutamente.

Appare nel suo completo nero, attorniato da corvi, disegnati in modo appuntito e spigoloso: graficamente il personaggio preannuncia il suo carattere ed il suo modo di parlare soprattutto, usa le parole come proiettili, fa male! E pur avendo molti altri mezzi per ottenere ciò che vuole si affida al linguaggio per combattere gli avversari. Ci troviamo così di fronte ad una guerra atipica, dove troverete l’azione, la suspense, ma dove anche le parole avranno la loro grande importanza (ed in un libro per ragazzi penso sia qualcosa di fondamentale). Uno degli esempi più belli della saggia costruzione del linguaggio di Federico Rossi Edrighi e della sua ironia è il seguente, parla ovviamente il Re dei Corvi:

“La proprietà privata è già un furto per definizione. A ben vedere, il mio è solo un modo creativo di far girare l’economia. Parli come se le mie azioni fossero guidate dal sadismo, ma devo darti una delusione. Io mi limito a seguire la mia natura. E non dirmi che l’idea che questo stile di vita abbia le sue attrattive non ti abbia mai sfiorata. Scommetto, per esempio che quando sei sola nella tua stanza sei molto più propensa a seguire i tuoi istinti di quanto dai a vedere ora.”

Lo so già che v’innamorerete facilmente del sagace ed elegante sovrano in total black!

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