Monthly Favourites | agosto

Ricorderò sicuramente questo agosto letterario come il mese in cui la Rowling ha deciso di offendere sé stessa, i suoi lettori, ma sopratutto i suoi personaggi. Vi rimando qui al mio delirio.
Però ci sono state anche delle belle letture.


    

La cospirazione contro la razza umana, Thomas Ligotti (Saggiatore). 
Mi sono portata avanti questa lettura con una placidezza non da me. 
Ma la cospirazione contro la razza umana è un’opera terribile che avviene ogni giorno. Ligotti apre di fronte al lettore un sipario svelando le incertezze e l’instabilità della vita umana, la storia di come l’uomo, dai primordi, ha soppresso la propria coscienza, ha riposto in una stanza asettica il vero sé stesso, nascondendosi insieme ai suoi simili, in mezzo ai suoi simili, grazie a processi che lo hanno aiutato a sopportare questo incredibile fardello che è la vita.
Perché è la vita la cospirazione, insieme al perturbamento che essa causa.
Ligotti, con una dialettica sublime, con voce sardonica, parla di letteratura, di come solo alcuni siano riusciti a svelare il nostro costante disagio verso qualcosa, verso quel perturbante, quell’atmosfera che pochi sono riusciti a mostrare. Quel qualcosa insomma che allarma la nostra coscienza, che tenta di svegliarla. Ed è il soprannaturale è la forma che l’uomo ha dato al perturbante, generando orrori interiori ed esteriori.
E come sopravvivere? Le risposte ci sono, Ligotti (che per me si trova in mezzo a quelli che lui stesso onora di aver saputo dare vita a quell’atmosfera indicibile) ne snocciola alcune citando filosofi e demolendo religioni. Ma all’uomo, vittima di sé stesso, vittima di una cospirazione senza radici e per questo imbattibile, sicuramente non piaceranno.


La strategia della farfalla, Marco Belpoliti (Guanda).
Non diventeremo certo entomologi in un batter d’occhio. Ma questo libriccino è sicuramente pieno zeppo di acute osservazioni e veloci spiegazioni su quelle minuscole creature dalle quali nella maggior parte dei casi fuggiamo a gambe levate, ma che molto probabilmente governeranno il pianeta.


Amore in forma chiusa, Roberto Piumini (Melangolo).

Un canzoniere pieno e rigoglioso nello stile della grande poesia trecentesca, ma in realtà, giustamente, ben diverso e molto più contemporaneo. Come ammette lo stesso Piumini il suo non è un canzoniere diviso in una prima parte gioiosa e in una seconda ben più lacrimevole. La sua raccolta è l’orgoglio di un amore in tutte le sue forme: la complicità, l’ironia, la dolcezza, la sessualità (i sonetti erotici sono forse quelli più belli).
Questi componimenti sono così giochi d’amore, piccole delizie da scartare poco alla volta, da leggere sorridendo.



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