Come non masturbarsi | Bared to you

Sono lieta di comunicarvi che questo libro non solo rientra nella sempre più pingue categoria del “Come non masturbarsi”, ma si trova perfettamente a suo agio nel genere “Ricchi belli se la fanno con gente che va a lavorare per loro”.

Del resto Bared to you è più o meno come 50 sfumature. Con alcune grosse differenze.
Tutto comincia quando Eva Tramell inciampa di fronte al suo capo (più o meno capo, vi dovessi dire che ho capito veramente che tipo di lavoro fa questa tipa e quanto sia subordinata, in ambito lavorativo, a Gideon Cross, mentirei spudoratamente). Il suo capo, tale Gideon Cross appunto, è il solito tizio pieno di soldi, palazzi, discoteche, palestre, fabbriche di yogurt, zebre, montagne russe, Alì Principe Alì, sonod’oroisuoimillecammellieipavonicolorviolaebluuu.
Ah, ovviamente è fighissimo.
Ma Eva non è Ana (la fantasia non manca mai su questi lidi) e non chiede cose tipo “cos’è un butt plug?”. Eva vuole tipo farselo sempre. 

E quindile cose vanno in questa maniera:
Orgasmo
Orgasmo
Vanno in palestra
Orgasmo
Le cose si fanno strane
Lei si stizzisce
Si riprendono

Un libro davvero entusiasmante.
Mi vorrei approfondire alcuni aspetti. Partiamo da uno piuttosto insulso. La palestra.
Ragazzi, la noia. I passaggi in palestra vi fanno rimpiangere le interrogazioni di scienze della terra dove parlavate svogliati delle maree. Interi paragrafi su come sono vestiti per sudare e bruciare calorie (lui si lamenta sempre perché lei è troppo svestita, ovviamente), i frullati che bevono (ma tipo cosa me ne frega a me) e quanto sono belli. Parole e parole spese inutilmente su loro due che si guardano, addominali scolpiti, i bicipiti, come è bello quando suda (così bello che lei gli chiede di non docciarsi, incredibilmente sexy presumo). 

Poi ovviamente il cuore del libro. Le loro avventure erotiche.
Ora, ammetto che Sylvia Day sa di cosa sta parlando. In confronto ad altri libri di questo tipo dove tutto è ridotto a un “sto per venire/non venire/mioddio vengo” qui le cose vanno abbastanza per il verso giusto. 
Ma non abbastanza, visto che abbiamo le solite assurdità del tipo: 
“Romance isn’t in my repertoire, Eva. But a thousand ways to make you come are.”
E del resto, quando vi approcciate alla tipa/o che vi piace di solito immagino esordiate con “You are beautiful and fuckable.”
E lei non è certo da meno. 
Don’t burn off too much energy,” I whispered. “I want you missionary-style the first time.”
E comunque qualsiasi cosa lui faccia lei viene. 
Lui la guarda, lei viene.
Lui fa il caffè, lei viene.
Lui fa il verso del pavone, lei viene.
Due fenomeni. 

Ma non è finita. In pratica Eva ha subito abusi sessuali da parte di un fratellastro. La faccenda sembra affrontata con un certo tatto ma poi abbiamo cose come questa.
“You can give me my body back, Gideon.  I believe you’re the only one who can.”
Vi spiego cosa sta succedendo. Lei propone del sesso anale. E lui dice no. E lei dice che è per riavere il suo corpo indietro, per non soffrire più come un tempo e cancellare il segno degli abusi. C’è qualcosa che mi sfugge. E lui continua a essere scettico. Giustamente direte voi, ma in realtà sembra che sia quasi un tabù in generale, una cosa orribile da farsi.
Sesso anale? Brrr. Terribile ragazzi, terribile.

Però poi lui le propone una cosa. Siete pronti?
BDSM per farle superare tutti quei brutti traumi del passato. Esatto. 
“Eva. Let’s be honest. You want me to have total control. It’s important to you that you can trust me to take care of you.”
Ancora peggio che in 50 sfumature. Perché lì la James ci aveva detto chiaramente che se ci approcciamo con piacere al BDSM allora abbiamo subito dei traumi. Per la farla breve, se fate cose del genere siete dei complessati, dei sociopatici senza cuore, un giorno guarirete e avrete tanti bambini. E qui la situazione non è certo migliore, ma forse ancora più ridicola, e terribilmente sbagliata addirittura.
Ma non è tutto. Anche lui ha subito degli abusi. E questa faccenda è trattata in maniera veramente squallida. La cosa peggiore è che gli abusi che ha subito lo hanno reso un eroe sexy. Possessivo, ossessivo, geloso. Ma tutto questo ci viene presentato come una cosa davvero succulenta. 

E poi nel mezzo ci stanno le mille scene dove loro due sclerano. E qui si tratta di una carrellata di nonsense davvero meravigliosa.
Lei lo vede masturbarsi nel sonno durante un incubo e se ne va. 
È gelosa di qualsiasi essere vivente, in pratica ogni donna è una troia che vuole rubarle il suo prezioso giochino. 
Gli dice ti amo. Ma poi lui l’assalta durante un incubo. Lui vuole scopare e lei lo fa dormire sul divano.
L’amico bisessuale di cui lei si preoccupa che è un cattivone, ha un tipo ma se la fa con un’altra tipa (questi bisessuali eh, non ti puoi mai fidare!11!).
In realtà questo libro non si è rivelato solo risibile alla fine, ma anche abbastanza squallido.
Ognuno ha le sue fantasie, ma tra le mie di solito i tipi che ricreano gli ambienti di casa mia non ci sono. 
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