Get this now | Innsmouth

Ecco come riuscire a parlare di orrori lovecraftiani in maniera nuova e pungente. 

Il punto è che a voler parlare dei Grandi Antichi in un contesto moderno si rischia sempre di creare un’atmosfera fin troppo artefatta, per niente affascinante, ovvietà in contesti banali. 
Ma Vergnani è riuscito a superare l’ostacolo giocando con le scatole cinesi. 
Due ironiche guardie del corpo vengono assunte da un professore diretto a Innsmouth, o meglio, la sua riproduzione per divertire “i gonzi” come vengono chiamati da Vergy. Edifici fatiscenti, tempio consacrato a Dagon, abitanti dagli occhi ipertiroidei, insomma, tutto il pacchetto completo. 
Questa scelta ha aggirato tutti i problemi ed è riuscita a far evitare il disastro. Nessun tentativo di imitare il buon Howard, ma piuttosto una storia innovativa, divertente ma allo stesso tempo piena zeppa di orribili realtà. Il risultato è insolito, quasi caustico, ma non per questo dissacrante.

«Voi forse vi credete dei cacciatori di mostri. Ebbene, sapete qual è la novità? Non lo siete. Non lo siete perché credete che la cosa sia nobile e interessante. Niente di più sbagliato. Cacciare i mostri non porta alla gloria. Nel novantanove per cento dei casi porta a guardare i fiori dalla parte delle radici.»

Vergnani è riuscito a ricreare le atmosfere viscide, i vicoli bui, le stanze maleodoranti di Innsmouth intensificando la realtà con le battute oscene di Vergy e Claudio, giocando sull’equilibrio tra l’ignoto e l’occhio critico di qualcuno che ne ha già viste tante e ne ha avuto abbastanza, tra il timore che ci sia veramente qualcosa di più grande, di tremendamente orribile, e il troppo umano. 

Le dinamiche sono quasi cinematografiche, ma non per questo ovvie. Verrebbe da dire che questo è il libro da leggere quando si vuole staccare un po’ la mente, ma in realtà non è solamente questo. 
Il fatto che questo romanzo faccia ridere non implica il fatto che ci si possa permettere della disattenzione. Il soprannaturale c’è, il timore di vedere qualcosa di insolito dopo aver svoltato un angolo è onnipresente. 
Dunwich edizioni si conferma portavoce di un horror intenso, che crea dipendenza.
Lovecraft’s Innsmouth è il romanzo da leggere se si è amanti di Lovecraft o se più generalmente si ha bisogno di una sempre sana scarica di adrenalina. 

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