Get this now | verde cinghiale

Come si fa a non amare sin dall’inizio una graphic novel della collana Tunué Tipitondi (sinonimo di dolcezza) che si chiama Timothy Top Libro Uno: verde cinghiale? Sopratutto perché questo nome allitterante da supereroe è quello di un bambino che vuol salvare il parco cittadino.

Timothy è un bambino con un sacco di problemi, quei problemi che quando sei piccolo ti fanno rimpicciolire ancora di più. I genitori sono distratti e litigano costantemente e lui rimane in disparte, in salotto, con la sorellina più piccola. Se esce di casa per andare a scuola la situazione peggiora. La maestra lo mette ogni giorno in imbarazzo davanti a tutta la classe perché lui “se ne esce con le sue idee strampalate”.
Le giornate di Timothy sono una routine fatta di insicurezze, di prese in giro e immensi momenti di silenzio. Silenzio reso alla perfezione. 
Tutto è conformizzato. Quando quello che un bambino vuole, giustamente, è poter immaginare, poter fare nuove esperienze, poter avere un suo tempo e un suo spazio (letale e doloroso il “non abbiamo tempo” che gli viene dato in risposta dal padre).
E come può sopravvivere? Chiaro, come abbiamo fatto tutti (e continuiamo a fare, sicurissima di questo): diventa un supereroe. Nei suoi sogni a occhi aperti o meno è lui che risolve la situazione. Ha un costume, un alleato, un grido di battaglia. 

Poi c’è la svolta. 
Mr. Plumbee (un nome una garanzia) vuole costruire al posto del parco cittadino (sede di Little John, maestoso albero che sembra custodire i ricordi più dolci di Timothy e di molti altri) un nuovo parco in “cemento colorato e bellissimo” dove “le piante sembreranno vere”
A questo punto la routine di Timothy viene spezzata, compare l’elemento magico e lui diventa veramente un supereroe. E avrà anche un fedele alleato, degno del paladino che resiste per la natura a nome di tutti: un cinghiale. 
C’è da dire anche che lo stile di Gud (Daniele Bonomo) è perfetto. Un po’ sgraziato, sa regalare a ogni personaggio un tocco indistinguibile (Mr. Plumbee tra tutti), e l’uso differente del colore, soprattutto nelle splash-page rende le parole non necessarie. 

Timothy Top è sicuramente una fiaba che parla del rispetto per la natura e per il prossimo, ma è anche una lezione. 
Quando le persone sembrano essere lontane, sembrano non capire, tu devi osare. Prova a parlarci. Prova a dire quello che pensi. Fai loro comprendere il perché. 
C’è chi si arrende di fronte a una piantina che sfiorisce e c’è chi si lancia per salvare uno scarabeo.


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